Egitto, 1798. Tre uomini. Un destino comune, un segreto millenario
La più imponente flotta mai assemblata nel Mediterraneo sbarca sulle coste di Alessandria. A bordo, trentacinquemila soldati e centosessantasette scienziati. L'obiettivo ufficiale è la conquista. Quello segreto, nessuno lo conosce davvero. Ma mentre l'armata avanza nel deserto e i savants misurano, disegnano e catalogano una civiltà dimenticata, qualcos'altro si muove nell'ombra.
Miguel Fonseca, erudito napoletano inseguito dal proprio passato e dalle proprie colpe, accetta una missione che lo condurrà nelle viscere di un Egitto sconosciuto, tra logge massoniche e organizzazioni millenarie.
Étienne Geoffroy Saint-Hilaire, giovane naturalista di Parigi, parte convinto che la ragione possa spiegare ogni cosa, fino a quando un cadavere e dei simboli indecifrabili gli dimostreranno il contrario.
Gabriel Durand, tenente devoto alla Repubblica e alla guerra, ritrova in Egitto l'unica cosa che credeva di aver perso per sempre: l'amore.
Nessuno dei tre sa che le loro strade stanno per incrociarsi.
Né che al centro di tutto c'è la Chiave di Abraxas, un testo proibito, custodito da secoli da una confraternita segreta e che potrebbe riscrivere la storia dell'umanità.
I protagonisti
«Facciamoci una promessa. Qualunque cosa accada,
non ci lasciamo soli.»
Étienne tese la mano al centro del tavolo. Gabriel vi posò la sua sopra.
Miguel completò il gesto.
Miguel de Fonseca Pimentel
In fuga dal suo passato e dalle sue colpe. Colto studioso di antichità, parte verso una meta sconosciuta inseguendo un enigma. La strada lo porterà nel cuore di logge massoniche e organizzazioni millenarie, custodi di un segreto sepolto nella sabbia.
Étienne Geoffroy Saint-Hilaire
Il più giovane professore del Muséum di Parigi, con la certezza granitica che la scienza possa spiegare ogni cosa. Partito per l'Egitto per capire la natura, scoprirà che la cosa più difficile da capire è la natura umana.
Tenente
Gabriel Durand
Uomo d'onore, grato alla Repubblica e a Bonaparte, ai quali deve tutto. Da dieci anni vive solo per l'esercito e nel ricordo di un fantasma: un amore passato che riemergerà con tutta la sua drammatica potenza durante la spedizione.
L'ambientazione
La Campagna d'Egitto
come non l'avete mai letta
Nel 1798 Napoleone Bonaparte lancia la più audace delle sue imprese: la conquista dell'Egitto. Ma non parte solo con un esercito. Porta con sé 167 scienziati — matematici, naturalisti, ingegneri, medici, archeologi — i cosiddetti savants, incaricati di studiare, misurare e disegnare ogni aspetto di una civiltà che l'Europa aveva dimenticato. Dalla loro missione nascerà la Description de l'Égypte, la più grande opera enciclopedica mai dedicata a un paese, e con essa l'egittologia moderna.
La campagna d'Egitto è al tempo stesso una guerra brutale e un'avventura dello spirito: battaglie nel deserto, assedi, epidemie, ma anche la scoperta della Stele di Rosetta, il primo rilievo scientifico delle piramidi, e l'incontro tra due mondi che non si conoscevano.
Eppure, nessun romanzo ha mai raccontato davvero questa storia — non dal punto di vista dei soldati soltanto, ma da quello degli scienziati, degli iniziati, degli uomini che cercavano qualcosa di più grande di una conquista. La chiave di Abraxas intreccia la realtà storica documentata con la finzione di una confraternita segreta, trasformando la spedizione d'Egitto in un thriller dove ogni personaggio storico ha camminato davvero su quelle strade, ogni luogo esiste, e il confine tra storia e mistero diventa invisibile.
Capitolo 1 — Il Cairo, 15 febbraio 1777
La tenda di lino grezzo ondeggiava nel vento del deserto. Le prime luci dell’alba filtravano attraverso i lembi aperti, disegnando strisce dorate sul tappeto polveroso. Il profumo acre della sabbia umida e dell’incenso bruciato aleggiava nell’aria.
Claude Savary sedeva a gambe incrociate, il volto teso, lo sguardo fisso sul vecchio maestro. Il suo turbante era allentato, i sandali coperti di polvere.
«Maestro… cosa resterà dopo la morte del fratello Ali Bey?» chiese Savary, con voce incerta. «Ho paura che tutti i suoi sforzi… e quelli della Fratellanza… siano stati vani.»
L'autore
Massimo Salina
« La storia è un luogo in cui possiamo tornare. Il mio compito non è insegnarla. È riaprire una porta che il tempo ha chiuso, e invitare il lettore ad attraversarla con me.»
Studioso di storia antica e civiltà mediterranee, Massimo Salina ha trascorso anni tra archivi, musei e siti archeologici del Mediterraneo prima di dedicarsi alla narrativa.
La sua formazione in storia dell'arte e archeologia lo ha portato a vivere a lungo tra il Medio Oriente e il Nord Africa, accumulando le conoscenze e le ossessioni che hanno dato vita alla Chiave di Abraxas.
La Fratellanza della Rinascita è il suo primo romanzo.